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Gelsted, Otto

poeta danese (Middelfart 1888-Copenaghen 1968). Nella sua lirica (Le cose eterne, 1920; Vergine gloriosa, 1923; Verso la chiarezza, 1931; Le spiagge danesi, 1940) esperienze e suggestioni dell'espressionismo, del futurismo, della psicanalisi si compongono in una serena visione della vita, confortata da un'ottimistica fiducia nei valori dell'uomo. Importante è anche la sua opera di saggista, traduttore e romanziere (in Fuggiaschi di Husaby, 1945, ha rievocato la vicenda, autobiografica, di una fuga in Svezia per sottrarsi alle persecuzioni tedesche). Nel 1961 è uscita un'edizione completa delle sue opere.

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