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Gessopaléna

comune in provincia di Chieti (56 km), 644 m s.m., 31,42 km², 1694 ab. (gessani), patrono: san Valentino (14 febbraio).

Centro posto sul versante settentrionale del monte la Morgia, tra il fiume Aventino e il Rio Secco. L'abitato, il cui nome si ricollega alle cave di gesso attive fino alla metà del sec. XX, è citato come Gisso de Domo, possedimento dei Borrelli (sec. XI). Ebbe in seguito altri feudatari, come i Caldora, passando infine ai Caracciolo. Subì danni nei terremoti del 1933 e del 1984 e fu quasi raso al suolo dalle truppe tedesche in ritirata (1943). § La chiesa di Santa Maria dei Raccomandati ha, sul fianco, un portale (sec. XVI) di gusto romanico e conserva un trittico quattrocentesco attribuito a Giovanni Francesco da Rimini e una pala datata 1587. Un altro portale romanico, di forma ogivale, si apre nella vicina chiesa di Santa Maria Maggiore, nella cui piazza è il Monumento all’Italia di L. Fontana (1920). § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, olive, uva da vino, ortaggi e frutta) e sull'allevamento. È attivo l'artigianato del ferro battuto.