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Gonzaga, Tomás Antônio

poeta brasiliano (Porto 1744-Mozambico 1809). Benché di nascita portoghese, appartiene di diritto alla letteratura brasiliana, di cui è uno degli iniziatori e dei poeti più popolari. Fu del resto un eroe dell'indipendenza della colonia, prendendo parte alla congiura della Inconfidência Mineira (1789): arrestato, fu condannato a morte. Commutata la pena in esilio perpetuo, scomparve in Africa senza più dar notizia. La stessa data della morte è rimasta a lungo incerta. La sua opera si riassume nella Marília de Dirceu (1792), massimo canzoniere dell'Arcadia tropicale, in cui il pastore Dirceu idoleggia e sospira una dolcissima Marília, con accenti di sottile classicismo (spesso il modello è Orazio) e senza troppo concedere alle svenevolezze della scuola. Immortale è il canto Tu non vedrai, Marília, cento schiavi” tradotto in italiano da Ungaretti. La critica più recente gli restituisce la paternità della Cartas Chilenas, poema eroicomico rivolto contro le autorità coloniali portoghesi. Recentemente è stato scoperto un suo poema epico, giuntoci frammentario, À Conceição.

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