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Graptoliti

sm. pl. [sec. XIX; dal greco graptós, scritto+líthos, pietra]. Classe (Graptolithina) di animali Invertebrati fossili marini che vissero dal Cambriano medio al Carbonifero inferiore. Ritenuti un tempo di natura vegetale, avvicinati poi ai Cefalopodi, ai Celenterati o ritenuti un gruppo a sé stante, i Graptoliti sono oggi considerati affini agli Stomocordati attuali. I Graptoliti sono in un certo senso organismi di transizione fra gli Invertebrati e i primi Cordati e hanno grandi analogie con l'attuale Rhabdopleura. Formavano colonie costituite da piccoli segmenti semianulari sovrapposti. Ogni colonia prendeva origine da una camera conica (sicula) vuota internamente, che si accresceva per gemmazione; l'estremità della sicula si prolungava a formare l'asse del graptolite (virgula), uno stelo rigido, ramificato o semplice, diritto o ricurvo che portava lateralmente una serie di piccole logge chiamate idroteche, comunicanti fra loro per mezzo di un canale e abitate, ciascuna, da un individuo della colonia. I Graptoliti si presentano in una grandissima varietà di specie, per cui sono utilizzati come fossili guida per i terreni paleozoici, in particolare del periodo Siluriano, in cui essi raggiunsero la massima espansione. I Graptoliti sono suddivisi in 6 ordini (Dendroidea, Tubridea, Camaroidea, Stolonoidea, Crustoidea e Graptoloidea). Successivamente sono stati proposti due nuovi ordini: Dithecoidea e Archaeodendrida per comprendere le prime Graptoliti ritrovate nei terreni del Cambriano medio della piattaforma siberiana. I Graptoliti erano rappresentati da forme sia planctoniche sia bentoniche. Le colonie dei Graptoliti planctonici vivevano riunite; ciascuna era legata a un organo di galleggiamento costituito da un disco sostenuto da sfere cave. I Graptoliti bentonici vivevano fissati al fondo marino: erano forme ramificate cui appartengono i primi e gli ultimi rappresentanti della classe. Recentemente in alcuni studi è stata avanzata l'ipotesi che alcuni Graptoliti precedentemente considerati come planctonici, fossero capaci di movimento attivo. Da un punto di vista stratigrafico, la velocità evolutiva dei Graptoliti e la loro grande distribuzione areale li rendono ottimi fossili guida per la cronologia di dettaglio delle rocce ordoviciane e siluriane.