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Grottaferrata

comune in provincia di Roma (21 km), 320 m s.m., 18,36 km², 17.663 ab. (grottaferratesi), patrono: san Nilo (26 settembre).

Centro sul versante nordoccidentale dei Colli Albani. Nucleo dell'abitato fu l'abbazia, costruita nel 1004 e divenuta importante grazie ai benefici concessi dai conti di Tuscolo e dai papi. In seguito ai saccheggi degli imperatori Federico Barbarossa (1163) e Federico II (1241) fu fortificato da Giuliano della Rovere (sec. XV). § L'abbazia fortificata, con torrioni e fossati, le cui mura di cinta e il convento con portico sono attribuiti a interventi di Giuliano da Sangallo, è il monumento principale. La basilica di Santa Maria conserva il primitivo portale bizantino, decorato da sculture e mosaici, e il campanile del sec. XII. All'interno, chiaramente barocco, si trovano tracce di affreschi bizantini, mosaici e un'icona duecentesca. La cappella di San Nilo è decorata da pregevoli affreschi del Domenichino. Importante la biblioteca, che conserva codici miniati, manoscritti greci e bizantini, dipinti e oggetti romani, etruschi e bizantini. Notevole la produzione di uva (vini DOC). § L'industria è attiva nei settori editoriale, farmaceutico dell'abbigliamento, dell'arredamento e delle materie plastiche; rilevante il flusso turistico. Vi ha sede da 400 anni un'importante fiera dell'agricoltura, del commercio artigianale e della piccola industria.