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Hablik, Wenzel

pittore e architetto boemo (Brüx 1881-Itzehoe 1934). Esponente dell'espressionismo tedesco, nel suo ambito sviluppò un linguaggio basato sull'aggregazione di strutture stereometriche cubiche e rettangolari riferibili a un preciso interesse per la morfologia dei cristalli e gli schemi geometrici gotici. Nel 1912 Hablik partecipò alla III esposizione dello Sturm e nel 1919 figurò quale membro dell'Arbeitsrat für Kunst; espose in seguito alla “Ausstellung Unbekannte Architekten” con Finsterlin e i fratelli Max e Bruno Taut. Dopo un periodo di collaborazione alla Glaserne Kette (ca. 1920) e una serie di viaggi in America Latina e in Oriente, si dedicò alla produzione artigianale di tessuti, a Itzehoe. Pubblicò disegni e incisioni nelle raccolte Schaffende Krafte (1912) e Cyclus Architektur (1925).

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