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Hermans, Willem Frederik

scrittore olandese (Amsterdam 1921-Utrecht 1995). È stato professore di geografia all'Università di Groninga dal 1958 al 1973, anno in cui ha lasciato l'Olanda per Parigi. È uno dei massimi esponenti della letteratura neerlandese del dopoguerra. Ha scritto romanzi, racconti, drammi, poesie e numerosi saggi. Ha tradotto inoltre opere di Wittgenstein. Dopo aver rifiutato il premio P. C. Hooft nel 1971, ha accettato nel 1977 il Premio delle Lettere Neerlandesi. La tematica dei suoi romanzi è dominata dalla seconda guerra mondiale: Le lacrime delle acacie (1949), La camera scura di Damocle (1958) e Le memorie di un angelo custode (1971). Va ricordato anche Non dormire mai più (1966), romanzo che presenta il resoconto di una spedizione fallimentare in Lapponia. Dagli anni Settanta ha cambiato il tono dei suoi scritti; alcuni esempi sono: Tra professori (1975), dove il mondo accademico viene analizzato senza pietà, Lettere acide di Bijkaart (1977) e Au Pair (1989). Hermans è convinto che la realtà non solo sia caotica e per la maggior parte inconoscibile, ma anche crudele o addirittura sadica; temi ampiamente elaborati nella raccolta di saggi L'universo sadista (2 vol., 1964, 1970). Cercare la verità o nessi significativi è, a livello esistenziale, non solo inutile, ma anche impossibile. I suoi personaggi rappresentano essenzialmente i vari aspetti della sua visione del mondo: sono isolati e destinati a dare interpretazioni errate della loro esistenza; falliscono per la sproporzione tra il mondo e la loro interpretazione di esso.