Hokkaidō

isola (78.073 km²; 78.523 km² con le isole minori che le sono unite amministrativamente; 5.700.000 ab. nel 1998; capoluogo Sapporo) del Giappone, la più settentrionale e la seconda per estensione dell'arcipelago nipponico. Separata a N e a E dalle isole russe di Sahalin e di Kunašir (Curili), rispettivamente tramite gli stretti di La Pérouse e di Nemuro, ha forma grossolanamente quadrangolare e si articola a SW nella penisola di Oshima, separata dall'isola di Honshū tramite lo stretto di Tsugaru. Il rilievo è costituito da un massiccio centrale più elevato (monte Asahi, 2290 m) da cui si dipartono le principali catene montuose (Hidaka, Kitami), con vari coni vulcanici ancora attivi, che formano l'ossatura dell'isola e dalle quali nascono i principali fiumi di Hokkaidō: Ishikari, Teshio, Tokachi, ecc. A causa della latitudine e della corrente fredda di Ogascivo, il clima è assai rigido, con abbondanti precipitazioni nevose nei mesi invernali, e i ghiacci rendono impraticabili tutti i porti (eccetto quelli della costa occidentale) per quasi 6 mesi all'anno. Principali risorse economiche sono l'agricoltura (riso, soia, barbabietole da zucchero), l'allevamento, lo sfruttamento forestale e del sottosuolo (carbone a Kushiro, Ishikari, Rumoe, Tenhoku; petrolio a Ishikari, Mori e nella cuspide settentrionale dell'isola; poi ferro, piombo, zinco, manganese e zolfo) e la pesca; le industrie, che operano soprattutto nei settori metallurgico, alimentare e chimico, sono ubicate nel capoluogo e nelle città di Asahikawa, Otaru, Hakodate, Muroran, Kushiro e Obihiro. Amministrativamente Hokkaidō costituisce una prefettura del Giappone; è l'unica isola del Paese in cui vivono gli aborigeni Ainu. Già Yezo, o Yesso, o Ezo.

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