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Ainu

gruppo etnico di antica origine, oggi ridotto a ca. 15.000 individui, in gran parte meticciati, stanziati nella parte settentrionale dell'isola di Hokkaidō (Giappone); piccoli gruppi si trovano sparsi nella zona meridionale dell'isola di Sahalin e in alcuni distretti settentrionali dell'isola di Honshū. Gli Ainu costituiscono un gruppo umano caratteristico che fin da tempi remoti ha occupato le isole dell'arcipelago giapponese, l'isola di Sahalin e le isole Curili e, forse, le regioni costiere della Siberiaorientale dalla penisola di Kamčatka alla Coreasettentrionale, come sembra dimostrato dai reperti fossili e culturali rinvenuti nelle sepolture neolitiche di queste regioni. La loro lingua appartiene al gruppo delle lingue paleoasiatiche, è suddivisa in tre varietà principali e, pur essendo piuttosto povera, ha un sistema di verbi abbastanza complesso. La religione degli Ainu è di tipo animistico e non sono rare le pratiche magiche; molto importanti sono il culto degli inao, originali oggetti in legno ai quali si attribuisce la funzione di messaggeri tra l'uomo e gli spiriti, e il culto dell'orso, cui si collega l'eroe eponimo Ainu-rak-guru, il cacciatore d'orsi. Notevoli i loro poemi epici orali (yukan) oggi raccolti dagli studiosi giapponesi. La struttura sociale degli Ainu è basata sulla famiglia matrilineare; il matrimonio è di tipo ambiliano e la donna ha una posizione importante nella società. La loro economia tradizionale era basata su caccia, pesca e raccolta, un tempo praticate allo stato di nomadi; note erano anche una rudimentale forma di tessitura (fibre di ortica), la lavorazione del legno e dell'osso e la concia delle pelli. L'abitazione tradizionale era la capanna seminterrata (earthlodge) oggi sostituita dalla capanna lignea a pianta quadrangolare con tetto piramidale in paglia; l'abbigliamento estivo era realizzato in pelle di salmone o tessuto di fibre d'ortica decorati con motivi complessi (oggi usano vestiario importato); i rigori dell'inverno sono affrontati con una veste in pelle di cane, mantello e berretto di pelliccia, stivali in pelle di foca. Le usanze tradizionali sono entrate a far parte del folclore locale avendo ormai gli Ainu acquisito il modo di vita dei contadini giapponesi; solo in tempi recenti si è cercato di salvaguardare la loro identità che invece hanno in parte conservato i gruppi che vivono nell'isola di Sahalin.

Bibliografia

G. Montandon, La civilisation Ainu et les cultures antiques, Parigi, 1937; S. Takakura, The Ainu of Northern Japan, Tōkyō, 1960; N. G. Munro, Ainu Creed and Cult, Londra, 1962; H. Watanabe, The Ainu Ecosystem, Tōkyō, 1972; F. Maraini, Giappone e Corea, Novara, 1978.

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