Questo sito contribuisce alla audience di

Hollein, Hans

architetto austriaco (Vienna 1934-2014). Studiò a Vienna e poi negli USA (Illinois Institute of Technology di Chicago, University of California di Berkeley). All'inizio degli anni Sessanta lavorò con W. Pichler, dedicandosi a una ricerca simbolica e concettuale di derivazione pop che lo condusse alla stesura del Manifesto dell'architettura assoluta (1962). Personaggio emblematico dell'unione fra arte, design e architettura, raggiunse la notorietà con la ristrutturazione del negozio della Retti a Vienna (1964-65), cui sono seguti: sistemazione della Richard Feigen Gallery di New York (1967-69), studio di arredo per la Siemens di Monaco (1970-75), gioielleria Schullin a Vienna (1972-74), nuovo museo di Mönchengladbach (1972-82), progetto per la sistemazione del Lingotto di Torino (1983), edificio residenziale al Tiergarten di Berlino (1984), progetto per il Kulturforum di Berlino (1987), progetto per la sezione del Museo Guggenheim a Salisburgo (1990; non realizzato). Tra i progetti e le opere che rispecchiano la sua ricerca verso nuove strade della percezione e inedite associazioni del subconscio ricordiamo: Studio delle città utopiche (1962); Morte, presentato al museo comunale di Mönchengladbach (1970); l'installazione a palazzo Pazzi-Quaratesi a Firenze, nell'ambito della manifestazione Umanesimo e Disumanesimo nell'arte europea 1890-1980; infine, la personale che egli allestì alla National Galerie di Berlino nel 1988. Grande polemica invece suscitò, agli inizi degli anni Novanta, la sua realizzazione della nuova Haas-Haus sulla piazza di S. Stefano a Vienna. Nel 1994 fu chiamato a presiedere il settore Architettura della Biennale di Venezia e nel 1996, oltre a curare l'intera organizzazione della VI Mostra Internazionale di Architettura, gestì ancora una volta la partecipazione nazionale del suo Paese. Hollein ricevette numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra i quali il Pritzker Architecture Prize (1985), il Chicago Architecture Award (1990) e l'Österreichischer Staatpreis für Consulting (Vienna, 1996). Altri progetti: Ambasciata austriaca a Berlino (1996-2001), Vulcania, Centro Europeo di Vulcanologia in Auvergna (1997-2002, Francia).

Media


Non sono presenti media correlati