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Iaşi (città)

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capoluogo del distretto omonimo (Romania), 200 m s.m., 303.714 ab. (stima 2002).

Generalità

Città della Romania, 320 km a NNE di Bucarest, sul fiume Bahlui, presso il confine con la Moldova. Aeroporto. La città è inoltre un importante centro culturale, con la più antica università del Paese (Alexandru Ioan Cuza), fondata nel 1860, e numerosi istituti superiori. La maggior parte degli edifici antichi del centro storico, risalente al periodo del cosiddetto rinascimento rumeno (sec. XIX) è stata demolita durante gli anni del regime di Ceausescu. In tedesco, Jassy.

Storia

Centro commerciale, acquistò importanza politica e culturale dalla metà del Cinquecento, allorché vi fu trasferita da Suceava la capitale del voivodato di Moldavia. Conservò fino agli inizi dell'Ottocento un primato culturale nella vita dei Romeni dell'impero ottomano. Ma le perdite territoriali subite dalla Moldavia (Bucovina, 1772; Bessarabia 1812) contribuirono alla sua decadenza. L'opposizione della maggioranza dei boiardi moldavi al movimento nazionale accentuò il declino di Iasi a favore di Bucarest. Nel 1792 a Iasi fu firmata la pace che poneva fine alla guerra scoppiata nel 1787 tra Russia e Turchia. La Bessarabia, temporaneamente occupata da Caterina II, veniva reintegrata alla Moldavia, tornando perciò alla Turchia, la Russia otteneva la Crimea e il litorale del Mar Nero fino allo Dnestr. Nel corso della seconda guerra mondiale fu teatro di uno dei più devastanti pogrom rumeni, che portò alla morte di più di 14.000 degli abitanti di origine ebraica.

Arte

La città conserva importanti chiese del sec. XVII, tra cui Trei Ierarhi (1639), eretta da maestranze costantinopolitane, con ricca decorazione plastica di tipo orientale sulle facciate; Cetătuia (1672), la chiesa del monastero di Golia (1660), che nelle strutture dipende dalla tradizione moldava ma nelle facciate si ispira all'architettura italiana del tempo (pilastri con capitelli corinzi, cornici, fregi e mensole classici, finestre a frontone, portale barocco scolpito, ecc.). Al sec. XIX risalgono il palazzo dei principi regnanti (ora Museo Storico della Moldavia) di stile neoclassico, l'università, il Teatro Nazionale.

Economia

Situata all'incrocio di importanti direttrici del traffico, è attivo centro commerciale e sede di industrie siderurgiche, meccaniche, alimentari, tessili, dell'abbigliamento, chimiche, farmaceutiche, del legno, delle ceramiche e dei materiali da costruzione.

Curiosità

A Iasi si celebra ogni anno con grande solennità la festa di santa Parascheva, patrona della Moldavia (14 ottobre). In quell'occasione pellegrini da tutto il mondo raggiungono la città per assistere a cerimonie religiose, banchetti tradizionali e vari appuntamenti collaterali, tra cui una fiera nazionale dedicata alla ceramica artigianale, e un festival consacrato al folklore rumeno e moldavo.

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