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Iakovídu-Patrikíu, Lili

poetessa e scrittrice di teatro greca (Atene 1900-1985). Le sue prime poesie furono pubblicate nel 1920 sul periodico Numa. Ha pubblicato poi varie raccolte: Ore illuminate (1932), Quaranta canzoni (1936), Allodole (1940), con cui vinse il I Premio Nazionale. La sua poesia, sensibile, piena di lirismo ed erotismo, si rinnova con la raccolta Ricorsi (1957), con cui la scrittrice vinse ancora una volta il I Premio Nazionale. Terre aride (1958) è un'elegia per la figlia perduta. Tra le opere teatrali ricordiamo: Facili vittime (1937), Ragazza (1938), Angelina (1943), Ci sono strade per tutti (1963).

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