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Karnak, El-

centro dell'Egitto, nel governatorato di Qena, sulla destra del Nilo. § Karnak è sede di un complesso di santuari che vanno dal Medio Regno all'età romana. Al centro della zona, racchiuso in un muro quadrangolare di mattoni crudi, è il tempio di Ammone; a un nucleo del Medio Regno, di cui restano scarse tracce, i sovrani dell'inizio della XVIII dinastia aggiunsero un complesso di sacrari, piloni e vestiboli destinati poi ad aumentare durante le dinastie successive. Sul retro Thutmose III costruì un edificio trasversale chiamato “la sala delle feste”, mentre sul davanti furono innalzati 6 piloni, l'ultimo dei quali, di età etiopica, porta a un viale di criosfingi (sfingi con testa d'ariete). Particolarmente notevoli sono la grandiosa sala ipostila di Seti I e Ramesse IIe il primo cortile, su cui si affacciano una cappella di Seti II, un tempio di Ramesse III, un portico della XXII dinastia e un chiosco colossale di cui resta in piedi una sola colonna (Taharqa). Sul lato sud si trova un lago sacro, cui si affianca una serie di piloni, posti in senso trasversale rispetto all'asse del tempio, che inquadrano l'inizio di una via congiungente il recinto di Ammone a quello di Mut. Attorno al tempio maggiore fanno corona templi minori: uno dedicato a Khonsu , un altro a Ptah, due sacelli ricostruiti. La cinta del tempio di Mut, collegata a quella principale da un viale di sfingi, contiene oltre al tempio della sposa di Ammone, da cui provengono centinaia di statue di Sakhmis, un lago sacro e due santuari minori, di Amenofi III e Ramesse III. A nord una terza cinta, sempre in mattoni crudi, racchiude il tempio di Montu, il dio guerriero anticamente venerato nella zona. I templi di Karnak, insieme a quelli di Luxor e al sito dell'antica Tebe con le necropoli della Valle dei Re e delle Regine, sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità nel 1979.

Bibliografia

M. Pillet, Thèbes, Karnak et Louxor, Parigi, 1928; G. Legrain, Les temples de Karnak, Bruxelles, 1929; Ch. F. Nims, Thebes of the Pharaosh, Londra, 1965; K. Michalowski, Karnak, Varsavia, 1972; J. Baines, J. Málek, Atlante dell'antico Egitto, Novara, 1985.

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