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Kentridge, William

artista sudafricano (Johannesbourg 1955). Compie i suoi studi a Johannesburg per trasferirsi poi a Parigi a studiare mimo e teatro. Ha recitato e messo in scena numerose pièce teatrali. Nel 1989 ha creato la sua prima opera d'animazione, Johannesburg, 2nd Greatest City After Paris, sviluppando quella che resterà la caratteristica del suo lavoro: realizzare disegni al carboncino e pastelli e, invece di disegnare ogni figura su fogli differnti, riprodurre un'inquadratura base dalla quale, una volta cancellati i singoli elementi e ridisegnati di nuovi, si possa visualizzare l'intero processo della sequenza su un'unica superficie. I soggetti che tratta hanno carattere politico, sociale e spesso autobiografico. La denuncia dell'apartheid e del colonialismo sono al centro dei suoi interessi, insieme ai concetti di uguaglianza, giustizia sociale e responsabilità. Una serie di simboli e figure ricorrono nei suoi video: la donna africana, l'imprenditore di mezza età (un alter ego dell'artista), il paesaggio africano, la fabbrica fumante, canzoni africane, l'acqua, il pesce e lo specchio. Ha esposto, tra le altre, a Documenta X di Kassel (1997), alla 24a Biennale di San Paulo (1998) e alla Biennale di Venezia (1999).

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