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Khāqānī

nome d'arte del poeta azerbaigiano di lingua persiana Afżal'ud-dīn (m. 1217). Originario di Shirvan, visse alla corte dei dinasti locali, che celebrò nel suo dīvān. La sua opera poetica, che comprende anche qaṣīda e masnavī, è di contenuto vario e ricercata nello stile. Tra le composizioni spiccano l'ḥabsīyāt (ode di prigionia), composta in carcere, l'elegia sulle rovine di Ctesifonte, simbolo della caducità delle cose umane, travolte dall'incalzare del tempo.

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