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La Cecìlia, Giovanni

patriota e scrittore italiano (Napoli 1801-1880). Costretto all'esilio per aver partecipato ai moti carbonari del 1820-21, si rifugiò in Toscana dove conobbe Guerrazzi e lavorò con lui alla redazione dell'Indicatore Livornese. Implicato nella congiura di Ciro Menotti (1831), lasciò l'Italia per rientrare a Livorno nell'imminenza della Rivoluzione del 1848. Dopo la spedizione dei Mille si trasferì a Napoli dove assunse la direzione dell'Italia del Popolo e poi quella di altri giornali democratici. Tra i suoi tanti scritti si ricordano: Masaniello e la rivoluzione di Napoli (1848), La Russia e l'Europa occidentale nella questione d'Oriente (1854), Memorie storico-politiche dal 1820 al 1866 (1876-78).

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