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Lavèllo

comune in provincia di Potenza (75 km), 313 m s.m., 132,92 km², 13.247 ab. (lavellesi), patrono: san Mauro (2 maggio).

Centro posto nella media valle del fiume Ofanto. Insediamento neolitico e dell'Età del Ferro, abitata in epoca romana, è la medievale Labellum, sede di contea sotto i Normanni. Fu centro importante all'epoca di Federico II, che ampliò la rocca in cui morì Corrado IV (1254). Partecipò all'insurrezione ghibellina del 1268 ed ebbe numerosi feudatari, ultimi dei quali i Caracciolo di Torella. § Il castello, costruito in epoca sveva e poi trasformato, ospita il Municipio, l'Antiquarium e il Museo della Cultura e della Civiltà Contadina. La chiesa cinquecentesca di Sant'Anna conserva una tela di A. Stabile (sec. XVI); le chiese di Santa Maria delle Rose e di Santa Maria ad Martyres sono trecentesche (rifatte nel sec. XVIII). Nei dintorni sorgono i resti di un tempio (sec. III a. C.) e di un complesso termale romano. § Comune tradizionalmente agricolo (cereali, olive, uva da vino, barbabietole da zucchero, ortaggi, frutta e foraggi), conta su una sviluppata industria, attiva nei settori alimentare, enologico (aglianico del Vulture DOC), meccanico, tessile, dell'abbigliamento, del legno e dei materiali da costruzione. È diffuso l'artigianato della ceramica. Si pratica l'allevamento ovino e bovino.