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Longaróne

comune in provincia di Belluno (18 km), 476 m s.m., 103,48 km², 4122 ab. (longaronesi), patrono: Maria Immacolata (8 dicembre).

Centro della media valle del fiume Piave, situato allo sbocco della profonda gola del Vajont; è compreso nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il territorio fu luogo di un insediamento romano, come attestano i ritrovamenti archeologici. Nel Medioevo seguì le vicende di Belluno, passata all'inizio del sec. XV a Venezia. L'abitato di Longarone e quello di Faè furono distrutti il 9 ottobre 1963 da un'altissima ondata d'acqua causata dalla caduta di un'enorme frana dal monte Toc nel lago artificiale del Vajont. Il paese, ricostruito dopo il disastro, ha un aspetto moderno. La nuova parrocchiale (1966-76) fu intitolata alle vittime del Vajont.§ Il comparto manifatturiero è attivo nei settori meccanico, edile, alimentare, del legno, delle materie plastiche, dei minerali, dell'oreficeria, degli strumenti di precisione, del mobile e della lavorazione dei metalli.

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