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Lusitani

(latino Lusitāni). Antica popolazione iberica, con forti infiltrazioni di elementi celtici, stanziata, nella fase di maggiore espansione, nel territorio corrispondente all'odierno Portogallo. I Romani sostennero lunghe lotte contro di essi, che la tradizione ricorda per la prima volta nel 193 a. C.: solo nel 136, dopo i vani tentativi di Mummio nel 153 e la grande rivolta del loro capo Viriato tra il 147 e il 139 a. C., riuscirono a sottometterli. Successivamente però i Lusitani sostennero Sertorio e nelle guerre civili furono dalla parte dei Pompeiani. Nell'assetto dato da Augusto all'Impero, il territorio dei Lusitani costituì la provincia Lusitania, ma la regione settentrionale, Gallaecia e Asturia, fu poi annessa alla Spagna Citeriore. Oltre alla capitale Emerita (odierna Mérida), città importanti furono Olisipo (odierna Lisbona), Scallabis (odierna Santarem) e Pax Julia (odierna Beja). La provincia era prospera, anche se non nella misura delle altre province spagnole, Tarraconese e Betica: esportava cavalli, maiali, metalli (argento, piombo, stagno). Tra i monumenti superstiti sono il famoso ponte di Alcantara sul Tago e l'acquedotto di Segovia.

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