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Màllare

comune in provincia di Savona (22 km), 458 m s.m., 32,60 km², 1293 ab. (mallaresi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro dell'alta valle della Bormida di Mallare. Compreso nella Marca aleramica (sec. X), nel 1091 divenne possesso di Bonifacio del Vasto e fu poi ereditato dai Del Carretto. Ebbe un certo sviluppo e importanza grazie alla posizione strategica nella valle. Nel 1393 venne ceduto ai marchesi del Monferrato, che ne investirono i marchesi Del Carretto, ma sul feudo ebbero giurisdizione i Cattaneo e gli Spinola di Genova.§ Nel territorio sono visibili i ruderi dei due castelli un tempo a difesa della valle. La parrocchiale di San Nicola di Bari, dei sec. XVI-XVIII, conserva dipinti secenteschi. In località Eremita sorge il medievale santuario di San Nicolò, un tempo importante tappa lungo la strada per Finale.§ L'agricoltura dà frutta e ortaggi (soprattutto patate); l'industria opera nei settori impiantistico e della lavorazione del legno (di notevole importanza è l'attività delle segherie). Di rilievo il turismo, favorito dall'interesse naturalistico ed escursionistico dell'area.

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