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Mòrro d'Alba

comune in provincia di Ancona (29 km), 199 m s.m., 19,12 km², 1776 ab. (morresi), patrono: san Michele (29 settembre).

Centro su un colle tra le valli dei fiumi Misa ed Esino. Sorto intorno al Mille, fu feudo di Jesi. Nel 1318 papa Giovanni XXII lo concesse al capitano di ventura perugino Ruggero Ranieri. Nel corso del sec. XV passò agli Sforza e ai Malatesta, per tornare a Jesi nel 1459. § Il nucleo storico è compreso entro la cinta fortificata (sec. XV), con sei torri pentagonali, su cui sorgono le case aperte da porticati e si snoda un camminamento di ronda coperto, fiancheggiato da arcate. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, barbabietole, ortaggi, olive); importante la coltivazione di vigneti (lacrima di Morro d'Alba, rosso Piceno e verdicchio dei Castelli di Jesi). § Vi è nato il pittore Enzo Cucchi (1949).