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Maki, Fumihiko

architetto giapponese (Tōkyō 1928). Dopo gli studi svolti sia all'Università di Tōkyō sia alla Harvard Graduate School of Design di Cambridge, sino al 1965 lavorò negli Stati Uniti, prima a New York allo SOM (Skidmore, Owings, Merril) e successivamente presso J. L. Sert. Nel 1965 aprì un suo studio a Tōkyō. Si affianca al gruppo dei metabolisti senza condividerne gli aspetti più estremi e utopistici. Tra le principali realizzazioni ricordiamo: gli edifici della Rissho University di Kumagaya (1967-68), il complesso residenziale Hillside Terrace di Tōkyō (1973-78), la scuola elementare Kato Gakuen a Numazu (1972), l'ambasciata giapponese a Brasília (1975), l'ambasciata austriaca (1976), il Museo Nazionale d'Arte Moderna (1978) e il Tepia-Padiglione delle Scienze (1987-89) a Tōkyō, il Museo Nazionale d'Arte Moderna a Kyōto (1986), un centro sportivo a Tōkyō (1990), il palazzo della musica a Kirishima (1994). Nel 1993 gli è stato attribuito il Pritzker Architecture Prize.

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