Questo sito contribuisce alla audience di

Malipièro, Giàn Francésco

compositore italiano (Venezia 1882-Treviso 1973). Figlio di Luigi, pianista e direttore d'orchestra (1853-1918), e nipote di Francesco, studiò nei conservatori di Vienna e di Venezia, diplomandosi (1904) sotto la guida di M. E. Bossi presso il Conservatorio di Bologna. Successivamente seguì i corsi di M. Bruch a Berlino. Insegnò composizione nei conservatori di Parma e di Venezia, dove fu direttore dal 1939 al 1952. La poetica di Malipiero si definì negli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale, nella duplice direzione di un recupero della tradizione musicale italiana rinascimentale e barocca e di un agganciamento alle esperienze delle avanguardie storiche mitteleuropee: elementi elaborati in funzione antiromantica, attraverso una scrittura di ispirazione essenzialmente vocalistica, di carattere liberamente rapsodico, articolata in episodi di grande libertà ritmica. Tale poetica si è sviluppata in una concezione teatrale basata su una visione statica, “a pannelli”, che ha le più significative realizzazioni in Sette canzoni (1918), Torneo notturno (1929), La favola del figlio cambiato (1934), I capricci di Callot (1942), Mondi celesti e infernali (1950), Le metamorfosi di Bonaventura (1966), Uno dei dieci (1970). Autentici capolavori si incontrano nella produzione sinfonica di Malipiero, comprendente, tra l'altro, 11 sinfonie (1936-69), 3 serie di Impressioni dal vero (1910-22), 2 serie di Pause del silenzio (1917-26), 6 concerti per pianoforte, 2 per violino, 1 per flauto. Oltre agli 8 Dialoghi, per vari complessi, notevoli, fra la produzione cameristica, gli 8 quartetti per archi (tra cui i celebri Rispetti e strambotti, Stornelli e ballate e Cantari alla madrigalesca), i brani per voce e pianoforte, la musica pianistica. Tra i lavori sinfonico-corali sono particolarmente significativi S. Francesco d'Assisi (1921), La Cena (1927), La Passione (1935). Inscindibile dall'attività di compositore è la vasta opera di trascrittore, che ha restituito alla coscienza musicale contemporanea tutte le opere di C. Monteverdi e tutte le composizioni strumentali di A. Vivaldi, così come i numerosi scritti di critica, di polemica, di memorie.

Bibliografia

Autori Vari, L'opera di Malipiero, Treviso, 1952; M. Labroca, Malipiero musicista veneziano, Venezia, 1957; M. T. Murano (a cura di), Malipiero. Scrittura e critica, Firenze, 1984.

Media


Non sono presenti media correlati