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Marta

comune in provincia di Viterbo (23 km), 315 m s.m., 33,34 km², 3436 ab. (martani), patrono: santa Marta (29 luglio).

Centro sulla sponda meridionale del lago di Bolsena. Di probabile origine etrusca, dal sec. VIII fu possesso della Chiesa, che lo diede in feudo ai Farnese. Incluso nel Ducato di Castro, dopo la sua caduta tornò alla Chiesa nel 1649. Nell'isola Martana fu tenuta prigioniera e uccisa nel 534 Amalasunta, regina degli Ostrogoti, figlia di Teodorico.§ Nell'intatto borgo medievale (sec. XII), stretto nella cinta muraria, risaltano la rocca di Urbano IV, la torre dell'Orologio, ottagonale su pianta quadrata, e la chiesa romanica della Madonna del Monte, con portale rinascimentale. Il palazzo Farnese è del sec. XV, poi rimaneggiato. Nell'isola Martana si trovano resti di un castello medievale e della chiesa di Santo Stefano (sec. IX). § Le principali risorse economiche sono costituite dalla pesca e dal commercio dei prodotti ittici, dall'agricoltura (cereali, oliveti e vigneti DOC), e dall'industria, che opera nei settori cartario, dell'abbigliamento e della torrefazione. Il turismo estivo è attratto dalla pesca, dagli sport acquatici e dalle escursioni.§ A maggio si svolge la Barabbata, un spettacolare festa popolare con il corteo storico delle corporazioni.

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