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Martinsicuro

comune in provincia di Teramo (43 km), 2 m s.m., 14,17 km², 13.428 ab. (martinsicuresi), patrono: san Gabriele dell'Addolorata (27 febbraio).

Cittadina situata sul mare Adriatico, alla destra della foce del fiume Tronto. Nel territorio, popolato almeno dall'Età del Bronzo, sorse la liburna e poi romana Castrum Truentum, distrutta dai Longobardi; i sopravvissuti fondarono il paese di Martinsicuro presso un emporio portuale della città. Fu possesso, tra gli altri, degli Acquaviva. Presso l'antico porto di Truentum rimane la torre medievale di avvistamento nota come “Torre di Martinsicuro”, edificata secondo la tradizione dallo spagnolo Martin de Segura (da cui il nome del centro). Nell'abitato è la chiesetta di Santa Maria Bambina.§ Frequentata località balneare e di villeggiatura, basa la sua economia sulle attività connesse al turismo. L'agricoltura produce ortaggi, frutta, cereali; è diffusa la floricoltura. L'industria opera nei settori metalmeccanico, alimentare, della lavorazione del legno (mobili), delle pelletterie e dei materiali da costruzione. È fiorente il commercio.

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