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Messaggèro, Il-

quotidiano politico edito a Roma dal 1878. Avviato, con un indirizzo liberal-democratico, da F. Albanese, L. A. Vassallo e L. Cesana, passò presto sotto l'unica guida e proprietà di Cesana, che conservò la direzione per oltre 25 anni. Ceduto nel 1911, passò nel 1915 ai fratelli Pio e Mario Perrone (gruppo siderurgico Ansaldo), già proprietari del genovese Il Secolo XIX. Favorevole all'occupazione della Libia, interventista nella prima guerra mondiale, il giornale, dopo il periodo fascista, dal 1946 al 1952 fu diretto, su posizioni filodegasperiane, da M. Missiroli e dal 1952 al 1974 dal comproprietario A. Perrone. Nel 1973 a un ramo della famiglia Perrone subentrò l'editore E. Rusconi. Nel 1974 la testata passò quindi sotto l'egida della Montedison e alla direzione fu chiamato I. Pietra (1974-75), seguito da L. Fossati (1975-80) e V. Emiliani (1980-87). Il giornale seguì poi le sorti della Montedison e, nel 1988, passò sotto il controllo del gruppo Ferruzzi, raggiungendo, sotto la direzione di M. Pendinelli (1987-93), la maggiore diffusione tra i quotidiani romani e dell'Italia centrale. Seguì un periodo di gravi difficoltà legate alle vicende politiche e finanziarie che travolsero i Ferruzzi (1993), e la direzione passò a G. Anselmi (1993-96). Nel giugno 1996 è stato venduto a F. G. Caltagirone e, nello stesso anno, la direzione è stata affidata a P. Calabrese, a cui è poi subentrato P. Graldi. Nel giugno 2002 quest'ultimo è stato sostituito da P. Gambescia, che nel 2006 è stato sostituito da R. Napoletano. Nel 2011 è diventato direttore Mario Orfeo.

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