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Minskij, Nikolaj Maksimovič

pseudonimo dello scrittore russo N. M. Vilenkin (Glubokoe, Vilna 1855-Parigi 1937). Di origine ebrea, esordì con poesie che difendevano ideali sociali vaghi. Entrò poi a far parte del gruppo modernista che aveva come organo la rivista Severnyj Vestnik (Il messaggero nordico). Infine formulò un proprio oscuro sistema filosofico, detto “meonismo”, in cui cercava di fondere idee populistiche con posizioni nietzschiane e riflessi di mistica orientale. Tra le sue opere merita rilievo la trilogia drammatica Lo spettro ferreo (1909), La piccola tentazione (1910) e Caos (1912), che pone Minskij tra i maggiori rappresentanti del decadentismo russo.