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Minturno, Antònio

umanista italiano (Traetto, oggi Minturno, inizio sec. XVI-Crotone 1574). Sostituì il cognome Sebastiani con quello antico del luogo di origine. Vescovo di Ugento e poi di Crotone, oltre a versi e prose varie, lasciò due trattati di retorica: uno in latino (De poeta, 1559) in cui si riconosce ai poeti ampia libertà, e uno in volgare (Arte poetica, 1564), più legato quest'ultimo ai canoni dell'aristotelismocontroriformistico. Maggiore merito di Minturno fu quello di aver offerto una giustificazione teorica del genere lirico, affiancandolo ai generi tradizionali, narrativo e drammatico.