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Monte Albán

centro archeologico nello Stato messicano dell'Oaxaca. È costituito da una serie di alture a ca. 1500 m sul livello del mare, sulle quali sorgono numerosi edifici a forma di piramide su un basamento di muratura, ubicati lungo i lati di una grande piattaforma. Il ciclo della cultura omonima (650 a. C.-1522 d. C.) è stato suddiviso in cinque fasi, delle quali la prima appare sotto l'influenza della civiltà olmeca, come attesta il monumento più antico di Monte Albán, la piramide detta dei Danzatori (Danzantes) del sec. VII, così chiamata dalle figure incise sulle lastre di pietra del basamento. Tuttavia Monte Albán conobbe la sua grandissima fioritura con gli Zapotechi (400/500-1000 d. C.), che ne fecero un grande centro religioso strategico ed economico. Dell'architettura monumentale del periodo zapoteco, interessanti sono la presenza di colonne a sezione circolare e di telamoni a figura umana o serpentiforme, e la larghissima scalinata d'accesso agli edifici fiancheggiata da alfarde. Di raffinatissima fattura sono le grandi urne funerarie, ricche di tratti realistici, e le numerose giade lavorate: famosa la maschera conservata al Museo Nazionale di Antropologia di Città di Messico, composta di 25 pezzi di giada scura e raffigurante forse un dio-pipistrello. Dopo un periodo di decadenza corrispondente circa alla quarta fase (1000-1300), l'ultimo periodo, il quinto, è di chiara influenza mixteca. "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 10 pp 166-171"