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Montelupóne

comune in provincia di Macerata (16 km), 272 m s.m., 32,74 km², 3221 ab. (monteluponesi), patrono: san Firmano (11 marzo).

Centro su un'altura tra la valle del fiume Potenza e il bacino del torrente Asola. Forse di origine romana, si ingrandì nel sec. VI per l'afflusso di profughi scampati alla distruzione di Pasula, Helvia Ricina e Potentia. Nel 1256 fu conquistato da Percivalle Doria e, dopo circa un secolo, da fra' Moriale. Dal 1434 al 1444 appartenne a Francesco Sforza, passando poi sotto il controllo pontificio. § Mura, porte, torri di avvistamento e tracce di sistemi difensivi danno al paese un aspetto decisamente medievale; il palazzo del Podestà è del sec. XIV, ma assai restaurato. La chiesa più antica è quella di San Francesco (1251); quella di Santa Chiara ha all'interno quattro porte e un portello a intarsio di Cristofaro Cesari. La collegiata settecentesca conserva una Madonna del Domenichino (1525). Nei dintorni è l'abbazia di San Firmano, costruzione romanica del sec. X, rifatta nel Duecento. § L'agricoltura è rivolta all'orticoltura (finocchi e carciofi), alla frutticoltura e alla coltivazione del grano, della barbabietola, del tabacco e del mais per uso zootecnico; praticato l'allevamento di bovini, suini e polli. Presenti industrie cartarie, di articoli sacri e di strumenti musicali; attiva la lavorazione artigianale di rame e argento.