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Morbèllo

comune in provincia di Alessandria (47 km), 402 m s.m., 23,28 km², 459 ab. (morbellesi), patrono: san Sisto (6 agosto).

Centro dell'Alto Monferrato, esteso fra i torrenti Orba ed Erro; sede comunale è Piazza. Possesso del monastero di San Quintino di Spigno e, dopo il Mille, dell'episcopato di Acqui, fu nel sec. XII dei signori di Sommaripa. Andato sul finire dello stesso secolo ai marchesi del Bosco, vi si alternarono in seguito diverse signorie, fino a passare, nel 1419, da Genova ai marchesi del Monferrato. Fu poi degli Sforza, ancora dei marchesi di Monferrato e dei Gonzaga fino al sec. XVI. Ultimi feudatari furono gli Spinola Pallavicino e, dal 1775, i Pallavicino. § A Piazza, l'area del castello medievale (di cui permangono resti della torre centrale, dei bastioni e delle fortificazioni esterne) è stata restaurata e adibita a parco. La parrocchiale di San Sisto conserva una tela del Beccaria e tavole secentesche in legno dipinto con i Misteri del Rosario. § L'economia comprende l'agricoltura (viti, cereali, foraggi), l'allevamento bovino, lo sfruttamento dei boschi (funghi, castagne e legname) e il turismo, estivo ed escursionistico: nel territorio è presente una sorgente d'acqua ferruginosa e presso la fonte La Tana si aprono interessanti grotte ricche di stalattiti e stalagmiti. Tipica la produzione degli amaretti e del torrone nei laboratori artigianali.