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Néri, Francésca

attrice cinematografica italiana (Trento 1964). Mentre sta ancora frequentando il Centro Sperimentale, debutta ne Il grande Blek (1987) di G. Piccioni, ma la fama internazionale arriva con lo scandaloso Le età di Lulù (1990) di Bigas Luna. Successivamente la Neri alterna le sue partecipazioni tra il cinema italiano e quello spagnolo, dove viene diretta anche da C. Saura in Spara che ti passa (1993) e da P. Almodovár in Carne tremula (1997). Inizialmente in Italia lavora soprattutto con autori comici, da Troisi (Pensavo fosse amore... invece era una calesse, 1992) a Verdone (Al lupo al lupo, 1993), a Benvenuti (Ivo il tardivo, 1995). Dopo un piccolo ruolo drammatico in La mia generazione (1996) di W. Labate, ne ottiene un altro più tragico e complesso in Le mani forti (1997) di F. Bernini. Una più interessante maturità artistica ha dimostrato nelle commedie Matrimoni (1998) di C. Comencini e Io amo Andrea (1999), diretta e interpretata da F. Nuti, e nel drammatico Il dolce rumore della vita (1999) di G. Bertolucci; successivamente è stata tra gli interpreti dell'horror Hannibal (2001), del film d'azione Collateral Damage (2002), accanto ad A. Schwarzenegger e di La felicità non costa nulla (2003), di M. Calopresti. Sempre nel 2003 ha interpretato Per sempre, malinconico ricordo di un amore perduto; nel 2004 Il siero della vanità, thriller italiano sulla nostra società dello spettacolo. In seguito recita in tre film di P. Avati: La cena per farli conoscere (2006), Il papà di Giovanna (2008) e Una sconfinata giovinezza (2010). Altri film: Una famiglia perfetta di Paolo Genovese (2012), Il ricco, il povero e il maggiordomo (2014).

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