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Naso

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comune in provincia di Messina (116 km), 490 m s.m., 36,60 km², 4512 ab. (nasitani), patrono: san Cono (1° settembre).

Generalità

Centro situato sul versante settentrionale dei monti Nebrodi e disteso in una zona collinare in vista delle isole Eolie. L'abitato, fondato probabilmente nell'alto Medioevo, ha in parte mantenuto la struttura urbanistica di quel periodo.

Storia

Naso appartenne in parte alla famiglia Naso (Goffredo di Naso, primo signore del borgo, è citato in un diploma del 1112) e in parte al monastero di San Bartolomeo di Lipari e a quello di Patti (sec. XI). In seguito fu di vari signori, tra cui gli Alagona (1220-1401), i Centelles e i Ventimiglia (sec. XVI). Venne danneggiato dai terremoti del 1783 e del 1823.

Arte

La chiesa matrice barocca dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo conserva una Madonna col Bambino gaginesca (sec. XV-XVI), un tabernacolo marmoreo (sec. XVI) e un crocifisso ligneo napoletano (1642). La chiesa del Salvatore (sec. XVII) possiede due campanili gemelli, che si elevano sul sagrato, isolati e incompiuti; all'interno è un trittico marmoreo quattrocentesco. Presso la chiesa sussiste l'unica porta urbica superstite dell'antica cinta muraria. La chiesa di Santa Maria di Gesù, eretta nella seconda metà del sec. XV insieme a un convento dei Minori Osservanti (di cui non resta che un atrio con archi gotici), è una sorta di piccolo pantheon locale, con sarcofagi che ne ornano pareti e cappelle. Notevole il monumento gotico-rinascimentale (sec. XV) di Artale Cardona, con quattro statue rappresentanti le virtù che sorreggono la figura giacente del defunto, attribuito a Domenico Gagini, così come anche molti dei sarcofagi posteriori. La chiesa di San Giovanni (o di San Pietro) custodisce una tavola e una statua lignea (Madonna col Bambino), entrambe cinquecentesche. Il palazzo Giuffrè ha un notevole portale secentesco.Nella chiesa di San Cono, bell'esempio di architettura cinquecentesca, è la cripta barocca in cui sono conservate le spoglie del santo.

Economia

All'agricoltura (agrumi, olive, uva da vino, nocciole e foraggi) e all'allevamento ovino si affianca una sviluppata industria alimentare. È rilevante il turismo estivo.

Curiosità

Durante la Festa di San Cono si svolge una curiosa processione: un gruppo di fedeli trasporta a grande velocità la statua del santo, visitando le case del paese.

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