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Navèlli

comune in provincia di L'Aquila (35 km), 760 m s.m., 42,12 km², 625 ab. (navellesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro situato al margine dell'altopiano carsico cui dà il nome. Il territorio, in cui sembra sorgesse la città vestina di Cincilia, fu tra quelli che contribuirono all'edificazione di L'Aquila (sec. XIII), costituendone il contado. In seguito appartenne ai Caracciolo e ad altre famiglie.§ Il paese è dominato dal castello tardorinascimentale. La parrocchiale di San Sebastiano custodisce una croce astile (sec. XIV). In località Civitaretenga sono la chiesa della Madonna delle Grazie (sec. XVI) e il monastero di Sant'Antonio, con chiostro del sec. XIII e chiesa rinascimentale.§ L'agricoltura produce soprattutto zafferano, tanto da conferire al paese il soprannome di “capitale dello zafferano”, ma anche legumi e olive. Si pratica l'allevamento ovino, bovino e caprino.

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