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Neréto

comune in provincia di Teramo (31 km), 163 m s.m., 7,04 km², 4425 ab. (neretesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro posto nella valle del torrente Vibrata. Già popolato da genti protosabelliche, nell'alto Medioevo fece parte del Ducato di Spoleto. Fu poi annesso al demanio napoletano, cui rimase salvo un breve periodo in cui appartenne allo Stato Pontificio (1264). È uno dei comuni più piccoli d'Italia.§ La chiesa Madre conserva una terracotta del sec. XV (Madonna della Consolazione). Un po' fuori dall'abitato è la chiesa romanica di San Martino (sec. XII, rimaneggiata nell'Ottocento), che ha nel portale un antico rilievo raffigurante San Martino e il povero.§ L'agricoltura produce cereali, uva da vino, olive, ortaggi e frutta. L'industria opera nei settori calzaturiero, dell'abbigliamento, delle pelletterie e della produzione di materassi a molle. È diffuso l'allevamento bovino e ovino. Fiorente il turismo estivo.

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