Questo sito contribuisce alla audience di

Nicosìa (Enna)

Guarda l'indice

comune in provincia di Enna (48 km), 724 m s.m., 217,87 km², 14.812 ab. (nicosiani), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Generalità

Cittadina situata sulle pendici meridionali dei monti Nebrodi, alla sinistra della media valle del fiume Salso. L'abitato si estende in posizione molto pittoresca sui ripidi declivi di quattro rilievi rocciosi, dominati dallo sperone su cui si ergono i resti del castello normanno e la basilica di Santa Maria Maggiore. È sede vescovile.

Storia

Già esistente in età bizantina e araba, ebbe grande incremento sotto i Normanni, che ne ricostruirono il castello, la popolarono con immigrati provenienti dalla Lombardia e dal Piemonte (dei quali si conserva tuttora il dialetto gallo-italico) e le concessero lo status di città demaniale. Nel 1757 fu in parte distrutta da una frana.

Arte

La basilica di Santa Maria Maggiore fu costruita dopo la frana del 1757 e conserva tra l'altro un grandioso polittico marmoreo di Antonello Gagini (1512) e il cosiddetto “trono di Carlo V” (in cui si sedette l'imperatore quando visitò il paese nel 1535). La cattedrale di San Nicola, principale monumento cittadino, eretta nel sec. XIV e rimaneggiata nei sec. XVI e XIX, conserva della primitiva costruzione il sontuoso portale e la torre campanaria, con eleganti bifore e trifore; sul fianco sinistro si apre il portico quattrocentesco. L'interno custodisce, oltre a un soffitto quattrocentesco in legno dipinto, numerose opere d'arte, tra cui alcune sculture di scuola gaginesca, una tela di Pietro Novelli, un Crocifisso attribuito a fra' Umile da Petralia e i pregevoli stalli lignei intagliati del coro (sec. XVII). La chiesa di San Benedetto conserva dell'originaria struttura trecentesca un rosone e il portale; nella chiesa di San Michele Arcangelo, edificata prima del Trecento e successivamente rifatta, sono un San Michele, statua attribuita ad A. Gagini, e un fonte battesimale cinquecentesco. La chiesa di San Biagio ha l'interno ornato da pregevoli stucchi (sec. XVIII) e custodisce un trittico in marmo di A. Gagini (1510).

Economia

L'agricoltura produce cereali, foraggi, olive, legumi e agrumi; è fiorente l'allevamento (bovini, ovini e suini). La piccola industria è presente nei settori estrattivo, alimentare (caseifici), della lavorazione del legno e della pietra. È attivo l'artigianato tradizionale delle ceste intrecciate a mano, dei tappeti tessuti con antichi telai, dei merletti, del legno e del ferro battuto.

Curiosità

In agosto ha luogo il Palio Nicosiano, durante il quale si sfidano i rappresentanti delle confraternite in costume d'epoca.

Media


Non sono presenti media correlati