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Olivéto Citra

comune in provincia di Salerno (50 km), 300 m s.m., 31,46 km², 4005 ab. (olivetani), patrono: san Macario (24 maggio).

Centro dei monti Picentini, posto nella media valle del fiume Sele.Il territorio fu abitato in epoca preromana e romana, come dimostrano i rinvenimenti di necropoli con tombe a inumazione a fossa dei sec. VIII-VII a. C. e molto materiale archeologico d'età romana. Il borgo, sorto attorno a un castello longobardo, fu dal sec. XII feudo di diversi signori e baroni tra i quali i marchesi di Ruggiano. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.L'abitato è sovrastato dal castello medievale detto “Guerritore”, al cui ingresso, sul luogo di un'apparizione (1985), si trova l'effigie della venerata Madonna del Castello. § Le principali attività economiche sono quelle agricole, rivolte soprattutto alla coltivazione di cereali, olivi (con ricca produzione di olio), alberi da frutto, viti (a settembre si svolge una Sagra dell'Uva). È sviluppato il turismo estivo.

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