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Orel (provincia)

(Orlovskaja oblast’). Provincia della Russia occidentale, 24.700 km², 833.783 ab. (stima 2006), 34 ab./km², capoluogo: Orel. Confini: province di Brjansk, Kaluga, Kursk, Lipeck e Tula.

La provincia si estende nel settore sudoccidentale della Russia europea sul Rialto Centrale Russo, ed è attraversata dai fiumi Oka e dai suoi affluenti (Zuša, Neruč, Nugr, Kroma, Rybnitsa). Steppa e foresta stepposa occupano un quinto del territorio, mentre il suolo ha la caratteristica fertilità delle terre nere; l'80% della superficie totale è infatti adibita all'utilizzo agricolo. Nella provincia si trova il Parco Nazionale Orlovskoe Poles'e. Risorse naturali sono torba, ligniti, materiali da costruzione (pigmenti minerali, sabbie, argille, gesso, cemento grezzo, calcare, fosforiti, dolomite, caolino ecc.). Il clima è di tipo temperato continentale. Principali attività economiche per gli abitanti (russi, ucraini, armeni, bielorussi) sono l'agricoltura (cereali, patate, barbabietole da zucchero, canapa), l'allevamento (la provincia è una delle massime produttrici di latte) e lo sfruttamento del sottosuolo. Le industrie (alimentari, meccaniche, ingegneristiche, elettroniche, metallurgiche) sono ubicate nel capoluogo e nei centri di Livny e Mcensk. La provincia ospita inoltre un noto centro di scienze agrarie ed è attraversata da un oleodotto e tre gasdotti internazionali. Il capoluogo è un importante nodo ferroviario. § Le terre di Orel sono appartenute allo Stato di Kiev, quindi al Principato di Černigov, prima di essere annesse al Granducato di Lituania. Nel sec. XVI furono annesse allo Stato moscovita e vi fu costruita la città-fortezza di Orel, che sotto Pietro il Grande divenne centro di un'omonima provincia. Fino al 1917, anno in cui cominciò l'industrializzazione di Orel, il territorio fu considerato il granaio di Russia. La regione, nei suoi confini attuali, nacque nel 1934. Durante la seconda guerra mondiale il capoluogo fu occupato dai tedeschi dal 1941 al 1943 e quasi completamente distrutto.

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