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Ottana

comune in provincia di Nuoro (42 km), 185 m s.m., 45,16 km², 2526 ab. (ottanesi), patrono: san Nicola (terza domenica di maggio).

Centro situato nella media valle del fiume Tirso, ai margini dell'altopiano della Barbagia Ollolai.Di origini oscure, Ottana fu nel Medioevo capoluogo di una curatoria omonima appartenente al Giudicato del Logudoro (sec. XI). Centro fiorente e sede vescovile dalla metà del sec. XII, decadde lentamente nei secoli successivi a causa della malaria, tanto che nel 1503 la diocesi fu trasferita ad Alghero. Quasi completamente spopolato, nel 1617 fu infeudato, con il Marchesato di Orani, a Caterina de Silva. Passò poi a Fadriguez Fernandez che lo tenne fino all'abolizione dei feudi (1839).§ Nel paese sorge la chiesa di San Nicola (1140-60), in stile romanico-pisano, costruita in pietra lavica di colore scuro, con una facciata a tre ordini d'arcate su lesene; all'interno conserva un complesso polittico del sec. XIV, di discussa attribuzione ma sicuramente di ascendenza toscana, statue in legno policromo dei sec. XVI-XVII e un organo a canne di scuola napoletana (sec. XVIII).§ L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori chimico (materie plastiche e fibre sintetiche), cartotecnico, tessile, edilizio, delle carpenterie metalliche; sono anche presenti attività commerciali e di servizio. Il tradizionale allevamento di ovini e caprini è tuttora attivo.§ Il pittoresco Carnevale ha come protagonisti Sos Merdules e Sos Boes, terrificanti maschere di legno ricoperte di pelli.

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