Questo sito contribuisce alla audience di

Otto, Teo

scenografo e pittore tedesco (Remscheid, Renania, 1904-Berlino 1965). A Berlino (1924-33) espose con la Sezession e partecipò in teatro alle iniziative più moderniste. Nel 1933 emigrò a Zurigo (Schauspielhaus); legato al Berliner Ensemble, lavorò in tutta Europa, facendo della sintesi la base della sua espressione. Una scena vuota, sapientemente illuminata, in cui si materializzano elementi variamente allusivi: il carro “didascalico” di Mutter Courage (1949), le superfici specchianti di Graf Oederland di Frisch (1950), i simboli surrealisti di Faust II.

Media


Non sono presenti media correlati