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Pèrgine Valsugana

comune in provincia di Trento (11 km), 482 m s.m., 54,39 km², 16.901 ab. (perginesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro situato sullo spartiacque tra il torrente Fersina e il fiume Brenta, nell'alta Valsugana. Abitato fin dalla preistoria e in epoca romana, fu gastaldia dei principi-vescovi di Trento; a questi ritornò nel 1531, dopo aver subito (sec. XIV-XV e primi decenni del XVI) l'occupazione dei conti di Tirolo e dei duchi d'Austria.Fino al 1928 si chiamò Pergine. § Nella cittadina sorgono alcuni palazzi rinascimentali e la gotica parrocchiale della Natività, eretta nel sec. XVI, che custodisce un pulpito marmoreo coevo. Nei dintorni, interessante esempio di fortificazione medievale alpina è il castello di Pergine, della fine del sec. XV e restaurato nel XX.§ Compongono il quadro economico locale l'agricoltura (uva, ciliegie, mele, pere, susine, fragole), l'allevamento bovino e caprino e l'industria, presente nei comparti alimentare (funghi freschi, secchi, sott'olio), meccanico (apparecchi medicali e ortopedici; valvole e accessori), chimico (mastici e sigillanti acrilici), estrattivo (porfido), dei materiali da costruzione, delle materie plastiche (serramenti in PVC), del legno (imballaggi), dell'arredamento e dell'abbigliamento. Rilevante il turismo naturalistico ed escursionistico, per la vicinanza dei laghi di Costa, di Canzolino, di Madrano e di Pudro.In giugno si svolge una sagra dedicata ai piccoli frutti coltivati nella valle: fragole, ribes, lamponi, mirtilli, ciliegie e more.

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