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Pòggio Nativo

comune in provincia di Rieti (29 km), 415 m s.m., 16,39 km², 2049 ab. (poggionativesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro della Sabina, situato nella valle del fiume Farfa. Di origine romana, fu possesso nel sec. XII di signori locali. Passato alla Chiesa, nei sec. XIII-XIV si eresse in libero comune. Feudo dei Savelli pressoché ininterrottamente dal sec. XV, nel 1633 fu venduto ai Borghese.§ Nel borgo medievale sorge la parrocchiale, con facciata e strutture rinascimentali e interno adorno di altari barocchi (sec. XVII-XVIII). Nei pressi dell'abitato è la chiesa di San Paolo, con facciata settecentesca e portale cosmatesco; all'interno, un notevole altare maggiore e un coro ligneo. § L'economia è basata sull'agricoltura (pregiati oliveti, vite, cereali, legumi e frutta) e sull'allevamento bovino, equino e suino; vi operano aziende edili e di trasformazione dei prodotti agricoli.

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