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Pòrto Empèdocle

comune in provincia di Agrigento (7 km), 2 m s.m., 23,99 km², 15.957 ab. (empedoclini), patrono: san Gerlando (25 febbraio).

Cittadina della costa del canale di Sicilia, situata tra le foci dei fiumi Platani e Imera Meridionale. Nel Quattrocento, quando ancora si chiamava Marina di Girgenti, ospitava uno dei maggiori “caricatori” (ossia banchine per il carico sulle navi) di granaglie della Sicilia e a sua difesa Carlo V fece erigere nel sec. XVI la possente torre che ancora oggi domina il porto. Nella seconda metà del Settecento avvenne la costruzione del primo molo, da cui derivò la denominazione di Molo di Girgenti, che adottò dopo l'autonomia (1853). Nell'Ottocento fu un attivo centro di estrazione e commercializzazione di zolfo e sale. Successivamente prese il nome attuale in onore del filosofo agrigentino Empedocle.§ Il torrione quadrangolare di Carlo V, progettato da Camillo Camillani, ha la forma di una piramide tronca chiusa alla sommità da un grande terrazzo; è oggi utilizzato come centro sociale e biblioteca. Altri monumenti sono la chiesa del Buonconsiglio, settecentesca, e la chiesa madre del Santissimo Salvatore, edificata nel 1904. In località Durrueli si trovano i resti di un edificio del sec. I a. C., con pregevoli mosaici pavimentali.§ Il paese è uno dei principali centri portuali siciliani, con un fiorente commercio e una vivace attività turistica. Risorse provengono anche dall'agricoltura (uva da vino, cereali, ortaggi e agrumi) e dalla pesca. L'industria è presente nei settori chimico, delle materie plastiche, dei materiali da costruzione e della produzione di acque gassate. § Vi è nato lo scrittore Andrea Camilleri(1925).

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