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Pacèco

comune in provincia di Trapani (6 km), 36 m s.m., 58,41 km², 10.949 ab. (pacecoti), patrono: santa Caterina d'Alessandria (25 novembre).

Centro situato sul rio Baiata, alle spalle delle vaste saline a S di Trapani. Il territorio fu popolato già in epoca preistorica. Un primo borgo si formò nei sec. XIV-XV intorno alla chiesa di San Lorenzo di Xitta, possesso dei Cavalieri di Malta, ma fu poi abbandonato. L'attuale centro venne fondato dal marchese Placidio Fardella all'inizio del Seicento. § Nell'abitato, disposto secondo lo schema ortogonale con isolati rettangolari, tipico del Seicento, sorge la chiesa madre del Santissimo Crocifisso, fondata nel 1623. Molto interessanti sono il Museo del Sale, allestito all'interno del cinquecentesco edificio della salina Culcasi, una delle più antiche e note della zona, e il Museo Preistorico, presso la Biblioteca Comunale, con reperti che vanno dal Paleolitico all'età medievale. § L'agricoltura produce cereali, olive e ortaggi; è praticato l'allevamento bovino, ovino e caprino. L'industria opera nei settori enologico, dei mangimi e lattiero-caseario, oltre che nella lavorazione, di vecchia tradizione, del sale e del marmo. È attivo l'artigianato dei ricami.