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Paleàrio, Aònio

nome latinizzato dell'umanista italiano Antonio della Paglia (Veroli, Frosinone, 1503-Roma 1570). Tra i maggiori sostenitori della Riforma luterana, fu più volte accusato di eresia; dopo la pubblicazione a Basilea delle sue opere (1567), condannato dall'Inquisizione romana, fu impiccato e arso. Nel poema De Animorum immortalitate (1536) confutò il materialismo lucreziano e negò l'esistenza del Purgatorio. Nell'Actio in Pontifices Romanos (postumo, 1606), polemizzò duramente contro i pontefici, accusati di respingere Cristo e di sostenere la legge e il dogma. Notevole anche l'orazione De laudibus eloquentiae (1546).