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Palencia (città)

capoluogo della provincia omonima (comunità autonoma: Castiglia e León, Spagna), 739 m s.m., 82.263 ab. (stima 2006).

Situata 45 km a NNE di Valladolid, a 739 m s.m. sul fiume Carrión poco a monte della sua confluenza nel Pisuerga. § Fondata dai Romani (Pallantia), su un preesistente borgo dei Vaccei, nel sec. II a. C., fu centro di un'importante regione agricola e, dal sec. IV d. C., sede di uno dei primi vescovati della penisola. Sancho il Grande di Navarra la tolse ai Musulmani fin dagli inizi della Reconquista; più tardi (sec. X) ne divennero signori i vescovi. Alfonso VIII vi fondò uno “Studio generale” nel 1208 con maestri chiamati dall'Italia e dalla Francia; ma questa prima università spagnola non visse che qualche decennio. I re castigliani vi ebbero spesso residenza nei sec. XIII e XIV; per questo fu teatro di vari fatti storici, fra cui le Cortes del 1312, e la coraggiosa resistenza contro le truppe di Lancaster nel 1387, durante la quale combatterono anche le donne. § Del centro romano restano soltanto alcuni avanzi conservati nel locale Museo Archeologico. Poche tracce rimangono anche dell'epoca altomedievale. Il più grande monumento della città è la cattedrale, in stile tardogotico, iniziata nel 1321 e terminata e ampliata alla fine del sec. XVI . Oltre ai bei portali quattrocenteschi, essa conserva importanti sculture (statue di A. Berruguete) del Cinquecento. Notevoli anche le chiese di S. Michele (sec. XII-XIII) e di S. Paolo (sec. XV, con facciata rinascimentale). § Suggestiva è la Fiesta de San Antolín, patrono della città, commemorato il 2 settembre: la tradizione vuole che ci si rechi nella cattedrale a bere l'acqua miracolosa del santo.

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Palencia