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Pióve di Sacco

comune in provincia di Padova (18 km), 5 m s.m., 35,63 km², 17.517 ab. (piovesi o piovesani), patrono: san Martino (11 novembre).

Cittadina tra i fiumi Brenta e Bacchiglione. L'abitato, a pianta quadrilatera delimitata da un fossato, conserva tracce dell'originaria funzione di centro fortificato. L'antica Plebs Sacci fu donata da Berengario ai vescovi di Padova (897) e da questi fortificata (sec. X). Liberatasi dalle signorie feudali, si resse a libero comune sotto l'egida di Padova. Nel 1405 passò a far parte dei domini veneziani.§ La trecentesca torre maggiore è il campanile del duomo di San Martino, ricostruito in forme neoromaniche nell'Ottocento, che custodisce dipinti dei sec. XIV-XVI e XVIII. La chiesetta di San Nicolò (sec. XII) conserva nell'abside affreschi trecenteschi. Il palazzo Gradenigo, con trifore e balconata, è del sec. XVI. Il palazzo Priuli (sec. XVIII) ha eleganti balconi, barchesse e cappella. Nel romanico santuario della Madonna delle Grazie (1484-89) si trova una tela attribuita a Giovanni Bellini.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi e frutta; si pratica l'allevamento. L'industria è attiva nei settori metalmeccanico (biciclette), tessile, alimentare, ottico, delle calzature, dell'abbigliamento e del legno.

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