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Piercy, Marge

scrittrice statunitense (Detroit 1936). Tra le autrici più importanti della letteratura femminista degli Stati Uniti, ha trattato nelle sue prime opere temi riguardanti i diritti civili e la difesa dell'ambiente; ma è nota anche come scrittrice di romanzi di fantascienza. Ha esordito con alcune raccolte di poesie, tra le quali To Be of Use (1973; Essere utili) e Living in the Open (1975; Vivere all'aperto). Nel 1976 ha scritto il romanzo Woman on the Edge of Time (trad. it. Sul filo del tempo), fusione di tematiche femministe con elementi di fantascienza, all'interno di una vicenda caratterizzata dal cambio del ruolo genetico dell'uomo costretto a provare l'esperienza del parto. Dopo Braided Lives (1982; Vite intrecciate), Gone to Soldiers (1987; trad. it. I giorni dell'odio), Summer People (1989; Gente d'estate), e He, She and It (1991; trad. it. Cybergolem), romanzo cyberpunkcon suggestioni cabalistiche nel quale si percepisce l'influenza di W. Gibson, la Piercy ha pubblicato City of Darkness, City of Light (1996; Città di tenebre, città di luci). Altri lavori: Three Women (1999), The Third Child (2003), Sex Wars (2005).