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Pietrafitta

comune in provincia di Cosenza (13 km), 700 m s.m., 9,19 km², 1479 ab. (pietrafittesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro situato nell'alta valle del fiume Crati sulle pendici occidentali della Sila Grande. Venne popolato nel sec. IX da profughi cosentini, sfuggiti alle devastazioni saracene. § La parrocchiale di San Nicola (sec. XV, ma rimaneggiata) ha all'interno il soffitto a cassettoni lignei (sec. XVI-XVII), un altare in pietra scolpito, un'acquasantiera in tufo e tele dei sec. XVIII-XIX. La chiesa dell'Immacolata, ampliata nel 1900 e oggi dedicata a sant'Antonio da Padova, possiede un coro e un crocifisso ligneo del sec. XVII; l'annesso convento, fondato nel 1612-13, è ora abbandonato. A poca distanza dall'abitato sorgono le rovine di un complesso monastico basiliano del sec. VII. Il santuario di Santa Felicita è meta di pellegrinaggio per via di una vasca contenente acqua ritenuta santa, in cui i pellegrini provenienti fin dall'Abruzzo praticano immersioni rituali. § L'agricoltura produce olive, uva da vino, patate, ortaggi e frutta. § Vi nacque il critico letterario Bonaventura Zumbini (1836-1916).