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Plantery o Plantèri, Giàn Giàcomo

architetto italiano (Torino 1680-1756). Operò a Torino nel clima di transizione fra i retaggi di C. Castellamonte e le innovazioni dello Juvara, svolgendovi un ruolo di primo piano. Esponente di quel fervido barocco piemontese che tanto caratterizzò la regione, ebbe cariche pubbliche che gli consentirono di occuparsi, oltre che di architettura, del riassetto urbanistico della capitale sabauda. Tra le sue realizzazioni si ricordano il palazzo conventuale dei Carmelitani, ora Convitto Nazionale (1718), e i palazzi Saluzzo Paesana (1715-18), Cavour (1729), Capris di Cigliè (1730), Fontana di Cravanzana (1753). Progettò inoltre l'allineamento di via Garibaldi (già Dora Grossa) alla fronte di palazzo Madama.